Rifacimento Impianto Elettrico: Quando è Obbligatorio
Il rifacimento dell'impianto elettrico è un intervento importante ma spesso necessario. Scopri quando è obbligatorio per legge, come riconoscere un impianto da rifare, quanto costa e quali incentivi fiscali puoi ottenere.
Quando il Rifacimento è Obbligatorio per Legge
Il DM 37/08 (ex legge 46/90) stabilisce quando è obbligatorio adeguare o rifare completamente l'impianto elettrico:
1. Ristrutturazione Edilizia
Se ristrutturi oltre il 25% delle superfici o strutture dell'immobile, devi adeguare l'impianto elettrico alle normative attuali (CEI 64-8). Non puoi mantenere un impianto obsoleto anche se funzionante.
2. Cambio di Destinazione d'Uso
Trasformi un locale commerciale in abitazione? O viceversa? Rifacimento obbligatorio con nuova certificazione.
3. Vendita Immobile
Non è sempre obbligatorio rifare l'impianto, ma devi fornire all'acquirente la dichiarazione di conformità o di rispondenza. Se manca e l'impianto non è verificabile, molti notai bloccano il rogito.
4. Contratto di Locazione
Per affittare legalmente un immobile serve la dichiarazione di conformità impianti (elettrico, gas, idraulico). Se l'impianto è ante 1990 e mai certificato, serve verifica o rifacimento.
5. Assicurazione Casa
Molte assicurazioni richiedono impianti a norma. In caso di sinistro elettrico (cortocircuito, incendio), se l'impianto non è conforme, possono rifiutare il risarcimento.
Segnali Che il Tuo Impianto Va Rifatto
Impianto Pre-1990: Quasi Sempre da Rifare
Se il tuo impianto è stato installato prima del 1990, manca quasi certamente di:
- Salvavita (interruttore differenziale): obbligatorio dalla legge 46/90
- Impianto di terra efficiente: spesso assente o inadeguato
- Cavi adeguati: isolamento in gomma anziché PVC moderno
- Prese con terra: prese a 2 poli senza alveolo centrale non più a norma
Segnali Tecnici di Obsolescenza
- Quadro con fusibili ceramici (invece di magnetotermici moderni)
- Quadro in legno o materiale non ignifugo
- Prese e interruttori anni '60-'80 (bachelite, colori scuri)
- Tubi in guaina metallica rigida (impianto sotto traccia anni '50-'70)
- Assenza completa di messa a terra
Segnali Funzionali di Problemi
- Salvavita che scatta frequentemente senza motivo apparente
- Luci che tremolano o variano intensità
- Prese che scaldano quando usi elettrodomestici
- Scintille quando inserisci/rimuovi spine
- Lievi scosse toccando elettrodomestici (dispersione a terra)
- Odore di bruciato dal quadro o dalle prese
Rifacimento Completo vs Parziale: Quando Basta Adeguare
Rifacimento Completo (Raccomandato se Pre-1990)
Include:
- Sostituzione totale cavi elettrici
- Nuovo quadro elettrico a norma CEI 64-8
- Nuove scatole di derivazione
- Tutte prese e interruttori sostituiti
- Impianto di terra nuovo o rifatto
- Predisposizioni per domotica, fotovoltaico, ricarica auto
Quando farlo: impianto pre-1990, ristrutturazione completa appartamento, impossibilità di certificare l'impianto esistente.
Adeguamento Parziale (Se Impianto Anni '90-2000)
Include:
- Sostituzione quadro elettrico con componenti moderni
- Aggiunta salvavita se mancante
- Verifica e miglioramento impianto di terra
- Sostituzione prese/interruttori danneggiati
- Aggiunta circuiti per nuovi elettrodomestici
Quando farlo: impianto anni '90-2005 funzionante ma parzialmente non conforme, budget limitato.
Costi del Rifacimento Impianto Elettrico
Prezzi indicativi per appartamenti a Varese e provincia:
Rifacimento Completo
- Bilocale 50 mq: 2.500 - 4.000 euro
- Trilocale 80 mq: 4.000 - 6.500 euro
- Quadrilocale 120 mq: 6.000 - 9.000 euro
- Villa 200 mq: 10.000 - 18.000 euro
Adeguamento Parziale
- Solo quadro elettrico nuovo: 800 - 1.500 euro
- Aggiunta salvavita + messa a terra: 500 - 1.200 euro
- Sostituzione prese e interruttori (tutte): 600 - 1.200 euro (80 mq)
Cosa Influenza il Prezzo
- Dimensione immobile (mq e numero vani)
- Tipo di posa (sotto traccia costa più che canalina a vista)
- Componenti scelti (BTicino, ABB costano più di marche base)
- Predisposizioni aggiuntive (domotica, fibra ottica, allarme)
- Accessibilità (soffitti a 4 metri costano di più)
- Manutenzione muraria (ripristino tracce, tinteggiatura)
Incentivi Fiscali e Detrazioni
Bonus Ristrutturazione 50%
Se il rifacimento impianto è parte di una ristrutturazione edilizia, puoi detrarre il 50% della spesa in 10 anni. Massimale 96.000 euro per unità immobiliare.
Esempio: Spendi 5.000 euro per rifacimento impianto. Detrai 2.500 euro in 10 anni (250 euro/anno in meno sulle tasse).
Ecobonus 65% (Con Interventi Energetici)
Se combini rifacimento impianto con installazione fotovoltaico, pompa di calore, cappotto termico, puoi accedere all'Ecobonus 65%.
Bonus Sicurezza
Installazione impianti di sicurezza (allarme, videocitofono, videosorveglianza) integrati al rifacimento elettrico: detrazione 50%.
Tempistiche del Rifacimento
Quanto tempo ci vuole (impianto sotto traccia):
- Bilocale 50 mq: 3-5 giorni lavorativi
- Trilocale 80 mq: 5-7 giorni lavorativi
- Quadrilocale 120 mq: 7-10 giorni lavorativi
A questo aggiungi 2-3 giorni per lavori murari (chiusura tracce, stuccatura, tinteggiatura).
Se usi canaline esterne: tempi dimezzati (1-3 giorni per 80 mq).
Fasi del Rifacimento Impianto
Fase 1: Sopralluogo e Progettazione (1-2 giorni)
L'elettricista:
- Ispeziona l'immobile e l'impianto esistente
- Rileva misure e planimetrie
- Discute esigenze (numero prese, punti luce, carichi speciali)
- Progetta nuovo impianto secondo CEI 64-8
- Prepara preventivo dettagliato
Fase 2: Tracciatura e Demolizione (1 giorno)
Si tracciano i percorsi dei nuovi cavi, si eseguono le tracce murarie, si demolisce il vecchio impianto.
Fase 3: Posa Cavi e Scatole (2-4 giorni)
Installazione:
- Corrugati o tubi portacavi
- Scatole di derivazione e per prese/interruttori
- Cavi elettrici (fase, neutro, terra)
- Impianto di terra (dispersore e collegamenti equipotenziali)
Fase 4: Quadro Elettrico e Collegamenti (1 giorno)
Montaggio quadro, collegamento tutte le linee, etichettatura interruttori.
Fase 5: Posa Frutti e Collaudo (1 giorno)
Installazione prese, interruttori, punti luce. Collaudo completo con strumentazione:
- Misura resistenza terra (terrometro)
- Misura isolamento cavi (megger)
- Test salvavita e magnetotermici
- Verifica continuità conduttori di protezione
Fase 6: Certificazione (2-3 giorni)
Redazione dichiarazione di conformità DM 37/08 con allegati tecnici e deposito presso Comune/Sportello Unico Edilizia.
Cosa Fare Durante i Lavori
- Svuota i locali: mobili coperti o spostati per accesso pareti
- Proteggi pavimenti: polvere da tracce può essere abbondante
- Organizza alternativa: sarai senza corrente 6-8 ore/giorno
- Acqua/caffè per operai: lavoro pesante, gentilezza apprezzata
Differenze Normative: Impianti Vecchi vs Nuovi
Impianto Ante 1990
- Nessun obbligo salvavita
- Prese senza terra ammesse
- Nessuna certificazione richiesta
Impianto Post 1990 (Legge 46/90)
- Salvavita obbligatorio
- Prese con terra obbligatorie
- Certificazione obbligatoria
Impianto Post 2008 (DM 37/08)
- Tutti requisiti legge 46/90
- Certificazione digitale
- Livelli protezione CEI 64-8 (1-2-3)
Impianto Post 2017 (CEI 64-8 V4)
- Scaricatore sovratensioni obbligatorio
- Predisposizione ricarica veicoli elettrici (nuove costruzioni)
FAQ - Domande Frequenti
Posso rifare l'impianto a pezzi nel tempo?
Tecnicamente sì, ma sconsigliato. Meglio un intervento unico per evitare disagi ripetuti e costi maggiorati. Ogni intervento richiede comunque certificazione.
Devo per forza rompere i muri?
No. Esiste la posa a vista con canaline. Costa meno, tempi ridotti, ma esteticamente meno gradevole. Buona soluzione per uffici, garage, taverne. Per abitazioni si preferisce sotto traccia.
L'impianto vecchio va smaltito?
Sì. Cavi elettrici, interruttori, scatole metalliche sono rifiuti speciali (RAEE). L'elettricista deve portarli in discarica autorizzata. Chiedi sempre che il costo smaltimento sia incluso nel preventivo.
Preventivo Gratuito Rifacimento Impianto
Sopralluogo senza impegno e preventivo dettagliato per rifacimento impianto elettrico a Varese, Induno Olona e provincia. Detrazioni fiscali 50% incluse.