Certificato Impianto Elettrico: Quando è Obbligatorio
La dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico, regolata dal DM 37/08, è un documento obbligatorio in molte situazioni. Scopri quando ti serve, cosa contiene, quanto costa e quali sono le sanzioni se non ce l'hai.
Cos'è la Dichiarazione di Conformità DM 37/08
La dichiarazione di conformità (DiCo) è il documento che attesta che l'impianto elettrico è stato realizzato a regola d'arte, secondo le norme tecniche vigenti (CEI) e in sicurezza. Viene rilasciata dall'installatore abilitato al termine dei lavori e deve essere conservata dal proprietario dell'immobile.
Il DM 37/08 (che ha sostituito la legge 46/90) stabilisce che qualsiasi intervento su impianti elettrici deve concludersi con il rilascio della dichiarazione di conformità. Non averla comporta sanzioni pesanti e impedisce atti notarili come compravendite.
Quando è Obbligatorio il Certificato
1. Nuova Installazione o Rifacimento Completo
Ogni nuovo impianto elettrico o rifacimento totale richiede obbligatoriamente la dichiarazione di conformità. Questo vale sia per nuove costruzioni che per ristrutturazioni complete di edifici esistenti.
2. Trasformazione o Ampliamento
Se modifichi l'impianto esistente in modo sostanziale (aggiungi nuove linee, aumenti la potenza, installi un condizionatore che richiede linea dedicata) serve la dichiarazione parziale per le parti modificate.
3. Compravendita Immobiliare
Il notaio richiede sempre la dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico per rogitare. Se l'immobile è vecchio e non ce l'hai, devi far fare una verifica con rilascio di dichiarazione di rispondenza da un professionista abilitato.
4. Contratto di Locazione
Per affittare un immobile serve la dichiarazione di conformità o di rispondenza dell'impianto. Alcuni Comuni la richiedono esplicitamente per registrare il contratto di affitto.
5. Pratiche Assicurative
In caso di sinistro (incendio, cortocircuito), l'assicurazione può rifiutare il risarcimento se l'impianto non è certificato o non a norma. La conformità è sempre richiesta per polizze commerciali.
6. Installazione Fotovoltaico
Per allacciare un impianto fotovoltaico alla rete elettrica serve la dichiarazione di conformità sia dell'impianto fotovoltaico che dell'impianto elettrico di casa su cui si innesta.
Cosa Contiene la Dichiarazione di Conformità
Un certificato completo include:
- Dati dell'installatore (ragione sociale, partita IVA, iscrizione Camera Commercio)
- Dati del committente e ubicazione impianto
- Descrizione lavori eseguiti e materiali utilizzati
- Dichiarazione di conformità alle norme CEI e DM 37/08
- Progetto dell'impianto (obbligatorio oltre i 6 kW o 200 mq)
- Schema elettrico unifilare e planimetria
- Relazione tipologie materiali
- Certificati di conformità componenti (quadri, cavi, interruttori)
- Verbali prove e verifiche (resistenza terra, continuità, isolamento)
Dichiarazione di Conformità vs Dichiarazione di Rispondenza
Dichiarazione di Conformità
Viene rilasciata dall'installatore che ha eseguito i lavori, al termine dell'installazione. Attesta che i lavori sono stati fatti a regola d'arte secondo progetto.
Dichiarazione di Rispondenza
Serve quando non hai la dichiarazione di conformità originale (casa vecchia, documenti persi). Un professionista abilitato verifica che l'impianto esistente sia conforme alle norme e rilascia la dichiarazione di rispondenza, con valore equivalente.
La dichiarazione di rispondenza costa di più (300-800 euro a seconda complessità) perché richiede verifiche approfondite e assunzione di responsabilità su lavori fatti da altri.
Quanto Costa la Certificazione
Impianto Nuovo (incluso nel preventivo lavori)
Se fai realizzare un impianto nuovo, la dichiarazione di conformità è sempre inclusa nel prezzo. L'installatore deve rilasciarla obbligatoriamente, non può farla pagare a parte.
Certificazione Impianto Esistente (150-300 euro)
Se hai bisogno solo della certificazione di un impianto esistente già a norma (per vendita, affitto), l'elettricista effettua le verifiche strumentali e rilascia la dichiarazione di conformità o rispondenza. Costo medio 150-300 euro.
Con Adeguamento a Norma (500-3.000 euro)
Se l'impianto non è a norma, prima bisogna fare i lavori di adeguamento (nuovo salvavita, messa a terra, sostituzione cavi obsoleti) e poi certificare. Il costo dipende dall'entità degli interventi necessari.
Verifiche Strumentali Obbligatorie
Per rilasciare la dichiarazione di conformità, l'elettricista deve eseguire misurazioni con strumentazione certificata:
Prova Impianto di Terra
Misura la resistenza dell'impianto di terra. Deve essere inferiore a 20 Ohm (ma si raccomanda sotto 10 Ohm). Se superiore, la terra non protegge adeguatamente e va migliorata.
Prova Interruttore Differenziale (Salvavita)
Verifica che il salvavita scatti entro i tempi previsti (0,3 secondi per differenziali da 30mA). Se non scatta o è troppo lento, va sostituito.
Prova di Continuità dei Conduttori
Controlla che tutti i collegamenti siano integri e che non ci siano interruzioni nei cavi. Rileva connessioni allentate o ossidate che causerebbero problemi.
Prova di Isolamento
Misura l'isolamento dei cavi rispetto a terra. Valori bassi indicano cavi deteriorati che potrebbero causare dispersioni o cortocircuiti.
Sanzioni per Mancanza Certificazione
Non avere la dichiarazione di conformità comporta conseguenze serie:
- Sanzione amministrativa da 100 a 1.000 euro per il proprietario
- Sanzione da 500 a 5.000 euro per l'installatore che non la rilascia
- Impossibilità di vendere o affittare l'immobile
- Rifiuto risarcimento assicurativo in caso di sinistro
- Responsabilità penale in caso di infortunio causato da impianto non a norma
Impianti Vecchi: Cosa Fare
Se la tua casa ha più di 20-30 anni e non hai mai trovato la dichiarazione di conformità, hai due opzioni:
Opzione 1: Verifica con Rispondenza
Chiami un elettricista che verifica l'impianto. Se è sostanzialmente a norma (ha salvavita, messa a terra, sezione cavi adeguata), rilascia dichiarazione di rispondenza. Costo 200-400 euro.
Opzione 2: Adeguamento e Certificazione
Se l'impianto non è a norma, fai fare gli adeguamenti necessari e poi la certificazione. Conviene approfittare di una ristrutturazione per rifare completamente l'impianto con detrazioni fiscali del 50%.
Domande Frequenti
La certificazione ha scadenza?
No, la dichiarazione di conformità vale per sempre, fino a quando non modifichi l'impianto. Però si raccomanda una verifica periodica ogni 5-10 anni per sicurezza.
Posso farla fare da qualsiasi elettricista?
No, solo elettricisti con regolare abilitazione DM 37/08, iscritti alla Camera di Commercio e assicurati. Diffidate di chi la offre senza verifiche: è un falso documento con responsabilità penali.
Serve anche per interventi piccoli?
Dipende. Sostituire una presa o un interruttore è manutenzione ordinaria e non serve. Ma se aggiungi punti luce, nuove linee, modifichi il quadro, allora serve la dichiarazione anche se parziale.
Conclusioni
La certificazione dell'impianto elettrico non è un optional burocratico, ma una garanzia di sicurezza e un documento indispensabile per vendite, affitti e assicurazioni. Se non ce l'hai, regolarizzati prima possibile affidandoti a un elettricista qualificato.
Certificazione Impianto Elettrico a Varese
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